Protocolli medici per dimagrire e rimodellare il corpo. Perché per dimagrire non basta fare una dieta

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SANA ALIMENTAZIONE E FAKE NEWS

Le fake news sulla sana alimentazione sono, purtroppo, alquanto diffuse ed in costante aumento. La triste conseguenza è il preoccupante fortissimo incremento dei disturbi alimentari, più che raddoppiati in 3 anni.

Per questo motivo è nostro dovere di medici – che lavorano e studiano nel campo – fare chiarezza, attingendo alla scienza e non, come purtroppo talvolta avviene, alle ideologie, ai semplici “pareri degli esperti” o a studi pre-clinici spacciati per scienza.

Questo articolo vuole aiutare le persone ad orientarsi nella giungla di informazioni e fake news sulla sana alimentazione.

Dr.ssa Monica Razzano – Medico Chirurgo – Dietologia, Medicina Estetica, Medicina anti-aging, Ematologia

 

Le cause e le conseguenze delle fake news sulla sana alimentazione

La proliferazione di fake news sulla sana alimentazione ha fondamentalmente 3 cause:

1_Follow the money

La sana alimentazione è un grande business … Basta citare alcuni numeri, relativi al solo mercato Italiano:

  • vendite di prodotti bio (o presunti tali) 2023: 5.4 miliardi € (dati Osservatorio SANA)
  • vendite di prodotti vegetariani o vegani 2023: 641 milioni € (studio condotto da Circana)
  • vendite di integratori alimentari 2023: 4.5 miliardi € (dati Unione Italiana Food)
  • Nel 2024 il 42% degli Italiani ha seguito una dieta (dati Rapporto Coop 2024)
  • Circa 22.000 ricerche Google al mese su “dieta” e oltre 2 milioni di pagine web come risultato di ricerca
  • Circa 6.600 ricerche Google “sana alimentazione” e quasi 200.000 pagine di risultati

Follow the money (segui i flussi di denaro) e capirai tante cose …

2_Ogni ofelè fa el so mestè?

A differenza di quanto consiglia il vecchio proverbio milanese (“ognuno fa il suo mestiere”), oggi chiunque, senza alcuna preparazione scientifica, può proporre la propria idea di sana alimentazione sui social ed essere seguito da centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze. Basta la fama per pontificare su qualsiasi argomento, specialmente quelli che fanno leva sui bisogni ed i timori più diffusi.

Il risultato? Una valanga di fake news senza alcun fondamento di realtà.

3_Credere non è sapere

Il livello di cultura scientifica in Italia è piuttosto basso; questo fa si che si affrontino i temi scientifici più in termini di “tifo” e di ideologia che non di analisi dei fatti su base scientifica. E questo vale anche per la sana alimentazione: vegani “contro” onnivori, demonizzazione o idealizzazione di diete …

 

Le conseguenze di queste fake news sono gravi: secondo i dati di un progetto del Ministero della salute, i disturbi alimentari, in 3 anni (dal 2019 al 2022) sono più che raddoppiati!

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Ma cosa significa sana alimentazione?

Innanzi tutto, bisogna chiarire quali sono gli obbiettivi di una sana alimentazione:

Equilibrio e salute

Una sana alimentazione deve essere bilanciata, cioè deve includere tutti i nutrienti essenziali nelle giuste proporzioni, garantendo energia sufficiente per le funzioni vitali e il benessere generale.

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Normo-peso

Una sana alimentazione deve anche aiutare a mantenere il normo-peso.

Infatti, l’obesità e il sovrappeso non sono solo questioni estetiche, ma veri e propri fattori di rischio per numerose patologie. Il tessuto adiposo in eccesso, soprattutto quello viscerale (intorno agli organi interni), è metabolicamente attivo e contribuisce allo sviluppo di infiammazione cronica e alterazioni ormonali, con effetti dannosi sull’organismo.

Malattie cardiovascolari, diabete, alcuni tumori, alcuni problemi ormonali e legati alla fertilità, numerosi problemi osteo-articolari e problemi respiratori sono prettamente correlate al sovrappeso.

Longevità

Una sana alimentazione deve anche mirare a prolungare i nostri anni di vita sana.

Infatti, ciò che mangiamo ha un impatto diretto sulla durata e sulla qualità della nostra vita.

Una dieta equilibrata protegge il cuore, il cervello e le cellule, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione …

Un’alimentazione ricca di anti-ossidanti riduce lo stress ossidativo rallentando i processi di invecchiamento.

Un adeguato apporto proteico (+ attività fisica) mantiene ossa e muscoli forti, riducendo il rischio di sarco-penia, cadute e fratture, degenerazione delle facoltà mentali e depressione conseguenti ad una perdita di mobilità e quindi di indipendenza …

E tanto altro.

 

Come orientarsi per avere veramente una sana alimentazione?

Per poter seguire un’alimentazione davvero sana, bisogna seguire 3 regole fondamentali:

1_Rivolgersi a professionisti accreditati

Abbiamo già capito i danni che derivano dal seguire influencer e persone senza le adeguate competenze professionali.

Allora, chi possiede queste competenze? In particolar modo, se volete seguire una dieta, in Italia sono solo 3 le figure professionali accreditate e autorizzate a prescrivere diete, ma in modo diverso:

_Il Medico

Avendo un approccio a 360° (e non solo dieto-centrico) alla persona, il medico è la figura professionale che può:

  • Prescrivere e valutare esami clinici e la situazione generale di salute della persona
  • Valutare, in base al quadro clinico del paziente, l’approccio dietologico più adatto, soprattutto se in presenza di patologie associate e terapie complesse.
  • Gestire problematiche cliniche che interferiscono con la dieta: disturbi ormonali e metabolici (resistenza insulinica, ipotiroidismo, sindrome dell’ovaio policistico, menopausa), disturbi intestinali (intolleranze, malassorbimento….), disturbi psichiatrici e neurologici (anoressia, depressione …)
  • Prescrivere, se serve, farmaci per gestire la dieta o le patologie concomitanti.
  • Prescrivere integratori ad hoc, sulla base di documentate carenze o necessità.
  • Collaborare con altri medici (endocrinologo, psichiatra, gastroenterologo, chirurgo bariatrico,… …) per gestire congiuntamente condizioni complesse.

È quindi una figura imprescindibile soprattutto in fase di prima visita, per decidere la strategia più indicata per il singolo paziente e soprattutto per valutare se possa essere adatto un approccio dietologico o invece sia necessario un approccio farmacologico o addirittura bariatrico.

Il_Biologo nutrizionista

È un professionista laureato (laurea magistrale, 5 anni) che è più focalizzato sugli aspetti pratici della dieta, cioè sulla definizione degli schemi alimentari (cosa mangiare – quando).

Più precisamente può:

  • Elaborare diete senza prescrizione medica solo se il paziente non ha patologie diagnosticate
  • Elaborare diete per pazienti con patologie, solo su prescrizione medica
  • Valutare lo stato nutrizionale e l’equilibrio alimentare

Non può fare diagnosi né prescrivere farmaci. Se un paziente ha una patologia, deve prima consultare un medico.

Medico + Biologo Nutrizionista sarebbe la combo ideale!!!

Il_Dietista

Il dietista è una figura tecnica laureata (3 anni), che può:

  • Elaborare diete personalizzate su prescrizione del medico
  • Educare alla corretta alimentazione e alla prevenzione delle malattie
  • Lavorare in ospedali, ASL, cliniche, occupandosi di pazienti con esigenze dietetiche particolari (oncologia, diabetologia, nefrologia), su prescrizione del medico
  • Seguire pazienti con patologie (ma senza prescrivere farmaci), su prescrizione del medico

Il dietista può creare diete solo su indicazione medica.

2_Fare riferimento a studi scientifici significativi

La seconda “bussola” per una sana alimentazione è rappresentata dagli studi scientifici. E qui, si apre un mondo di confusione e fake news!!!

Infatti, il termine “studio scientifico” è usato quasi sempre in maniera impropria – per non dire manipolatoria – per indurre le persone a credere nella presunta efficacia “scientificamente dimostrata” di prodotti o approcci alimentari.

Perché “impropria”? Perché il termine generico “studi scientifici” accomuna situazioni molto diverse e con una validità scientifica molta diversa. Cerchiamo di spiegare in modo semplice.

La piramide della scienza

Esiste una Piramide della Scienza che rappresenta il livello della qualità scientifica di uno studio.

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Gli studi nella parte bassa della piramide, sono studi necessari per la scienza, per valutare l’efficacia e la sicurezza di un farmaco, un principio attivo, un alimento, un integratore …, perché danno delle prime indicazioni importanti. Ma non sono sufficienti a dire che il farmaco/integratore/alimento … è efficace e sicuro. Necessita di ulteriori approfondimenti, attraverso studi di qualità più elevata.

Esempio

Un esempio estremo per capirci: se mettiamo delle cellule tumorali in un vetrino (studio in vitro) e poi versiamo sopra del detersivo piatti, le cellule tumorali muoiono. Ma non basta per dire che il detersivo sia la cura per combattere i tumori !!!!

Diciamo che tutto ciò che sta sotto gli Studi Clinici Randomizzati, è ricerca pre-clinica, osservazionale molto utile, ma con troppi fattori confondenti per poter validare al di là di ogni ragionevole dubbio la terapia.

 

Quindi, quali caratteristiche devono avere gli studi clinici per essere validi scientificamente?

I requisiti di uno studio scientifico

Uno studio scientifico ha forte rilevanza se:

  • Coinvolge un n° elevato (centinaia o migliaia) di persone
  • Il prodotto è testato verso un placebo (prodotto non attivo ma che si presenta identico al prodotto testato), per eliminare effetti non attribuibili al prodotto testato
  • Le persone sono selezionate in maniera “random” o casuale (da cui: studio randomizzato), per evitare di selezionare, per esempio, persone giovani e sane per chi testa il prodotto e … malati per chi testa il placebo!!!
  • È in cieco (il paziente non sa se sta assumendo il prodotto testato o il placebo) o può essere in doppio cieco (non lo sa neanche il medico) o in triplo cieco (non lo sa neanche l’azienda che produce il prodotto testato)

Concludendo …

Studi clinici randomizzati (in cieco, doppio o triplo cieco), revisioni e metanalisi (che mettono insieme e sommano più studi clinici per ottenere milioni di casi testati) sono gli unici studi scientifici che garantiscono l’efficacia e la sicurezza di un prodotto, sia esso un farmaco, un alimento o un integratore o un approccio dietetico.

Per esempio, la dieta chetogenica normo-proteica è supportata da meta-analisi!

I nuovi farmaci per l’obesità da poco in commercio (Tirzepatide, Semaglutide …) sono supportati da studi cinici randomizzati.

3_Usare sempre equilibrio e buon senso!!

La terza regola per impostare una sana alimentazione consiste nell’usare sempre equilibrio e buon senso.

Infatti, oggi, la fortissima pressione che c’è sulla sana alimentazione, associata alla montagna di fake news, porta a comportamenti estremi e, purtroppo, anche ad una nuova patologia: l’Ortoressia: i malati di ortoressia nervosa, ossessionati dalla “corretta alimentazione” (elimino il lattosio, elimino il glutine, elimino i grassi, elimino la carne ….), finiscono per risultare malnutriti con conseguenze gravi per il proprio corpo e la propria salute mentale.

Possiamo ispirarci a qualcuno per recuperare buon senso?

Le blu zones

Avete sentito parlare delle Blu Zones?

blu zones

Sono 5 zone nel mondo (di cui 1 in Italia, in una piccola area della Sardegna) con:

  • la più alta percentuale di ultra-centenari
  • che raggiungono l’età avanzata in salute ed assolutamente attivi

sana alimentazione - blu zonesQueste zone sono state studiate a lungo, per cercare di individuare i fattori che favoriscono la longevità, intesa come allungamento della vita sana. Ecco cosa accomuna le 5 zone:

Alimentazione

In realtà, l’alimentazione nelle 5 zone è molto diversa:

  • Sardegna: 60% proteine e grassi (latte ovino e caprino e suoi derivati, carne ovina/suina/caprina, poco pesce e di fiume) e 40% carboidrati (pasta, pane pistoccu, legumi, frutta e verdura) e … vino rosso (Cannonau, antiossidante) !!!

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  • Okinawa (Giappone): prevalentemente pesce (crudo), riso, verdure, tea

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  • Loma Linda (California): sono praticamente vegani

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  • Nicoya (Costa Rica): legumi, carne, mais, verdure, spezie

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  • Ikaria (Grecia): alimentazione più classicamente mediterranea

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E quindi, cosa hanno in comune? Mangiano tutti i cibi del loro territorio! Il che significa:

  • Mangiare ciò che la terra produce al meglio, naturalmente (senza bisogno di “rinforzi” chimici)
  • Evitare trasporti (durante i quali i cibi perdono il loro valore)
  • Mangiare cibi a cui il proprio microbioma si è abituato (nei secoli) (e quindi si è adattato)
Stile di vita sano

Sono tutte zone lontane dalle grandi metropoli, dall’inquinamento, dallo stress della vita moderna cittadina!

Ovviamente, in queste 5 zone non si abusa di alcol o droghe

Conducono tutti una vita molto attiva (es. in Sardegna sono pastori abituati a lunghe transumanze).

Inserimento sociale

In tutte queste comunità la famiglia è centrale; inoltre, è culturalmente inaccettabile abbandonare gli anziani in un ospizio: è la famiglia (o la società) ad occuparsene.

Inoltre, essendo sani, sono ancora perfettamente inseriti nella società: accudiscono i nipoti, tramandano tradizioni ai giovani …e qundi sono molto considerati ed utili alla società

Hanno quindi quello che i Giapponesi chiamano IKIGAI, ovvero, un motivo per alzarsi la mattina … perché avere uno scopo nella vita e degli affetti tiene vivi la mente ed il corpo!

Concludendo…

Quindi, i principi generali per avere una sana alimentazione sono:

  • Rivolgetevi a professionisti qualificati
  • Fate riferimento ad approcci alimentari supportati da studi scientifici validi (studi clinici randomizzati, revisioni o metanalisi)
  • Usate sempre il buon senso e l’equilibrio: mangiare poco, di tutto, privilegiando i cibi del territorio e poco processati, fate attività fisica regolare e costante, cercate di tenere sotto controllo lo stress, adottate uno stile di vita sano e investite sempre nella vostra vita familiare e sociale

 

Una sana alimentazione allo Studio Medico Razzano

Lo Studio Medico Razzano, in oltre 20 anni di attività, ha curato con successo migliaia di casi di obesità e sovrappeso, grazie a:

  • Protocolli dieto-terapici validati da meta-analisi (dieta chetogenica normo-proteica)
  • Percorsi completi di dimagrimento che prendono in carico il paziente a 360°: non solo dieta, ma presa in carico di tutti gli aspetti coinvolti nel percorso: aspetti psicologici e motivazionali, trattamenti localizzati di medicina estetica, accelerazione del metabolismo (attività fisica specifica, crio-terapia), aspetti pratici, gestione del peso a lungo termine.
  • Team completo e specializzato: medico, biologo-nutrizionista, psicologo, personal trainer

Nel corso della nostra storia, abbiamo sempre più spostato l’attenzione sulla gestione del peso nel lungo termine (mantenimento post-dieta), perché sappiamo che obesità e sovrappeso sono malattie croniche recidivanti che si possono curare ma non guarire. È quindi essenziale avere le corrette conoscenze per poter gestire e controllare il peso nel lungo periodo.

Per questo, oltre ai controlli periodici post-dieta, organizziamo ogni mese corsi di educazione alimentare, in cui sviluppiamo i concetti e le regole generali esposte in questo articolo, spieghiamo in maniera semplice i principi biochimici della sana alimentazione e diamo indicazioni estremamente pratiche su come-cosa mangiare e cosa fare, per mantenersi in forma per sempre.

CONTATTACI se vuoi partecipare!

 


Studio Medico Razzano: percorsi completi di dimagrimento per dimagrire,

proteggere la massa magra, migliorare lo stato di salute

e mantenere nel tempo i risultati raggiunti.

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