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BLEFAROPLASTICA

Le palpebre superiori possono presentare un rilassamento cutaneo anche cospicuo che si traduce in un’abbondanza di pelle che “cade” sulle ciglia, determinando un’espressione “stanca e vecchieggiante” sino, nei casi più gravi, a causare una vera e propria riduzione del campo visivo. L’intervento può essere effettuato in anestesia locale, consiste nella rimozione della quota in eccesso di pelle e determina un evidente ringiovanimento dello sguardo, liberando la palpebra superiore della cute ridondante. Le suture vengono rimosse in V-VII giornata, dopodichè la paziente risulta virtualmente guarita.

Le palpebre inferiori vengono operate invece al fine di rimuovere le borse, ovvero quei rigonfiamenti inestetici, legati all’erniazione del grasso retroorbitario, che possono essere presenti a livello delle palpebre inferiori stesse.L’incisione può essere a livello delle ciglia od interna, a livello congiontivale.Anche in questo caso l’intervento viene effettuato in anestesia locale, consiste nel rimuovere e/o riposizionare il grasso retrobulbare, causa delle borse, ridonando uno sguardo più giovanile e meno affaticato. I punti vengono rimossi anche in questo caso entro i sette giorni. Qualora ve ne sia indicazione, gli interventi possono essere associati, ma in questo caso è opportuno associare alla anestesia locale una blanda sedazione.

MEDICINA ESTETICA



OTOPLASTICA

L’intervento di otoplastca consiste nella correzione delle cosiddette orecchie a ventola, e trova indicazione quando sia presente tale malformazione, spesso causa di complessi psicologici anche significativi per gli adolescenti. L’intervento può essere affrontato anche in età giovanissima, si effettua in anestesia locale (solo per i più giovani è raccomandabile l’anestesia generale) e permette di rimodellare secondo i desideri richiesti il padiglione auricolare. L’incisione è posteriore e cade di fatto nel solco retroauricolare, risultando pressochè invisibile. I punti vengono rimossi dopo circa 10 giorni, viene fatta indossare una fascia di protezione per 15 giorni.

RINOPLASTICA

L’intervento di rinoplasica consiste nella correzione di tutte quelle deformità del naso (naso a gibbo, naso “cadente” naso a sella, ecc.) che costituiscono un pregiudizio estetico per il paziente, nonché degli aspetti funzionali (come cattiva respirazione legata a deviazione settale) eventualmente presenti contemporaneamente. L’intervento ha subito negli ultimi anni una profonda evoluzione tecnica e filosofica, con la possibilità di ottenere risultati assai naturali e vicini a qualsiasi “desiderata” della paziente, associati alla contemporanea correzione dei disturbi funzionali eventualmente concomitanti. L’intervento viene effettuato in anestesia generale, e consiste nel rimodellamento della struttura tridimensionale della piramide nasale (scheletro osseo, punta cartilaginea e setto) in base al risultato progettato. Le incisioni sono interne, fatta salva una piccola incisione di tre millimetri nella variante “aperta”, raccomandabile nei casi più complessi. Viene applicato un piccolo tutore di materiale plastco per 7-9 gg, e vengono inseriti dei tamponi endonasali che vengono rimossi dopo 1-3 gg.

RITIDECTOMIA (FACE-LIFTING)

L’intervento di ritidectomia consiste nella rimozione della cute “cadente” del volto, unitamente al riposizionamento della muscolatura della faccia che, abbassatasi con l’età, contribuisce in modo determinante a conferire al volto un aspetto vecchieggiante. Il lifing si effettua in anestesia generale, chirurgia estetica viso-corpo presuppone una incisione al davanti del padiglione auricolare che poi si continua posteriormente all’orecchio stesso.
A guarigione avvenuta la cicatrice risulta assai poco visibile. L’intervento permette di riposizionare i tessuti profondi del volto e di togliere la cute in eccesso, causa delle rughe più superficiali, e porta ad un vero e proprio ringiovanimento del distretto cervicofacciale. Necessita di una convalescenza di circa 15 gg, mentre le suture vengono rimosse dopo cira 10 gg. Nei casi più lievi si può effettuare il cosiddetto “minilifting”, in anestesia locale con sedazione, e con tempi di recupero più veloci. Esiste inoltre il lifting del sopracciglio, che permentte di sollevare la coda del sopracciglio donando uno sguardo più aperto e giovanile. L’incisione in questo caso è tra i capelli della regione temporale, e risulta quindi invisibile. L’intervento può essere effettuaro in anestesia locale eventualmente con sedazione.

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